Vuoi creare degli adesivi pubblicitari per il tuo negozio, per dare un tocco più accattivante alla tua attività, ma non sai quale font usare per le scritte. Come si fa a sceglierli? E’ davvero importante trovare il giusto carattere, o basta semplicemente scrivere le cose giuste?

Il font della tua pubblicità è la forma con la quale comunichi, quindi è un argomento da trattare con le pinze, molto importante, in cui immergersi in maniera intelligente e curiosa. Per i tuoi adesivi pubblicitari e le tue vetrofanie è consigliato un font che abbia caratteristiche simili al tuo business, perché il marketing agisce e colpisce anche in canali laterali, meno diretti, più viscerali, come il font scelto, il colore, la forma… Oltre ovviamente il contenuto, che resta la cosa più importante.

Il “Sole 24 ore” ha stilato una lista dei principali font da usare,sottolineando quali sono le loro caratteristiche storiche. Qui di seguito abbiamo elencato i migliori, quelli che possono davvero fare la differenza nei tuoi adesivi pubblicitari o nelle tue vetrofanie.FONT


Helvetica

Helvetica è un po’ i Beatles della tipografia: è talmente diffuso ed amato che le sono stati dedicati numerosi libri e anche un documentario. Disegnato nel 1957 dallo svizzero Max Miedinger, non costituiva a suo tempo una grande novità, ma era il perfezionamento di caratteri che esistevano già nell’Ottocento. Helvetica è nato al momento giusto – quello in cui la nuova grafica svizzera faceva da modello a designer di quasi tutto il mondo – e da allora non ha smesso di essere utilizzato.


Times New Roman

Questo carattere fu disegnato nel 1931, su incarico del quotidiano The Times, da Stanley Morison, uno dei più importanti tipografi e studiosi inglesi, insieme a Victor Lardent, un grafico che lavorava presso il quotidiano. L’intento di Morison era quello di creare un carattere che pur mantenendo elementi classici andasse incontro alle esigenze di un quotidiano, ovvero avere una buona leggibilità, nitidezza di stampa e risparmio di spazio. Nel frattempo, il quotidiano inglese è da tempo passato ad altri caratteri, e il Times New Roman è diventato uno standard presente su quasi ogni computer. Gotham Anche se è stato disegnato nel 2000 da Tobias Frere-Jones, Gotham riporta in auge modelli della tradizione americana, e più precisamente i caratteri usati per le insegne tra gli anni 30 e gli anni 50.

Forse è per rassicurare l’elettorato americano che questo carattere è stato scelto nel 2008 per la campagna elettorale di Barack Obama.


Georgia

Georgia, disegnato dall’inglese Matthew Carter, è il primo riuscito tentativo di realizzare una font che avesse una buona resa di lettura sia sullo schermo, sia in stampa. Commissionato da Microsoft e distribuito insieme ai suoi software, fa ormai parte dei cosiddetti caratteri “default”, quelli che sono presenti praticamente su ogni computer: per questo motivo, è anche tra i più utilizzati per i siti web di informazione (per esempio, quello del New York Times).


Futura

Quando Paul Renner lo disegnò, nel 1927, Futura rispondeva perfettamente, con le sue forme pure e geometriche, alla tipografia delle avanguardie e del Bauhaus. All’inizio del XXI secolo lo troviamo un po’ ovunque: anche nella segnaletica delle stazioni italiane, in cui purtroppo non dà il meglio di sé: le lettere si assomigliano un po’ tutte, e non aiutano il viaggiatore ad orientarsi.


Comic Sans

Il nome dice tutto: è un carattere che imita la scrittura usata nei fumetti, ed è per questo che è stato disegnato. Per sfortuna sua e del suo autore, Vincent Connare, anziché rimanere nel suo campo specifico, è stato incluso nel pacchetto Windows 95 ed è diventato il carattere più amato dai grafici della domenica, e di conseguenza il più detestato dai grafici professionisti.


Frutiger

Se state camminando in uno degli aeroporti più importanti del mondo, come quelli di Amsterdam e New York, e non vi state perdendo, lo dovete anche alla chiarezza e alla leggibilità di un carattere tipografico. Disegnato dallo svizzero Adrian Frutiger nel 1975 per l’aeroporto Charles De Gaulle di Parigi, questo carattere è stato poi utilizzato in molti altri scali, anche grazie al lavoro del celebre wayfinding designer Paul Mijksenaar, che lo considera il più efficace in queste situazioni.

 

E tu? Quale font sceglierai per i tuoi adesivi pubblicitari?